by Presidente | Ott 10, 2019 | Iniziative
Sabato 12 ottobre alle ore 11 nel Salone delle feste del Museo Duca di Martina inizia il nuovo ciclo delle Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura, teatro e musica, dal tema ‘Natura e Arti’, quest’anno dedicato al mondo animale. Preziosi usignoli e altri animali è il titolo del primo incontro, curato dalla dott. Luisa Ambrosio, direttrice del museo “Duca di Martina” e da Mariateresa Sarpi, dirigente del MIUR. In allegato il programma completo dell’iniziativa. Conversazioni in...
by Presidente | Mag 24, 2019 | Informazioni
Il CIDI chiede il ritiro del provvedimento grave e ingiusto contro la prof. Dell’Aria. Leggi il documento del CIDI nazionale.
by Presidente | Mag 22, 2019 | Informazioni
Il CIDI di Napoli esprime la propria solidarietà alla prof. Rosa Maria Dell’Aria, sanzionata per le idee liberamente espresse dai propri studenti. Leggi qui le considerazioni di Beppe Bagni, presidente del CIDI Nazionale e di Mario Ambel, direttore della rivista...
by Presidente | Apr 21, 2019 | Iniziative
Il 3 maggio alle ore 16 al Liceo Genovesi, in Piazza del Gesù, discutiamo di educazione linguistica democratica insieme al GISCEL con Silvana Ferreri e Silvana Loiero, nel nome di Tullio De...
by Presidente | Mar 20, 2019 | Politica scolastica
Come è noto, le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno, tra l’altro, chiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione. L’obiettivo è quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo tramite una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche, che porterà a un sistema scolastico con investimenti e qualità legati alla ricchezza del territorio. Si avranno, come conseguenza immediata, inquadramenti contrattuali del personale su base regionale; salari, forme di reclutamento e sistemi di valutazione disuguali; livelli ancor più differenziati di welfare studentesco e percorsi educativi diversificati. Di fatto viene meno il ruolo dello Stato come garante di unità nazionale, solidarietà e perequazione tra le diverse aree del Paese; ne consegue una forte diversificazione nella concreta esigibilità di diritti fondamentali. La proposta avanzata dalle Regioni si basa sulle previsioni contenute nell’art. 116 della Costituzione, modificato dalla riforma del Titolo V approvata nel 2001, che consente a ciascuna Regione ordinaria di negoziare particolari e specifiche condizioni di autonomia. Fino ad oggi quelle disposizioni non erano mai state applicate, essendo peraltro già riconosciute alle Regioni potestà legislativa regionale esclusiva e concorrente in molte materie; ora invece, nelle richieste avanzate da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, gli effetti dell’autonomia regionale ulteriormente rinforzata investono l’intero sistema dell’istruzione con conseguenze gravissime. Vengono meno principi supremi della Costituzione racchiusi nei valori inderogabili e non negoziabili contenuti nella prima parte della Carta costituzionale, che impegnano lo Stato ad assicurare un pari livello di formazione scolastica e di istruzione a tutti, con particolare attenzione alle aree territoriali con minori risorse disponibili e alle persone in condizioni di svantaggio economico...