SOLIDARIETA’ ALLA FLOTILLA.
Mentre ancora seguiamo le immagini degli arresti illegali in acque internazionali degli equipaggi pacifici della Flotilla da parte dell’esercito israeliano a volto coperto, il CIDI di Napoli esprime solidarietà agli attivisti e condanna le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che arriva a disconoscere gli scopi umanitari degli attivisti per darne una lettura strumentalmente negativa, di ostacolo agli sforzi di pace del presidente Trump o di pretesto per rinfocolare l’opposizione al governo.
Perché tanto livore verso cittadine e cittadini pacifici di tutto il mondo, che con coraggio hanno voluto reagire all’inerzia di fronte al massacro, e dimostrare (certo simbolicamente) che se i governi occidentali non si muovono, i “loro” popoli non sono d’accordo e vogliono che si fermi Israele e si ponga fine al genocidio dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania?
Cosa impedisce ad un capo di governo di dare a quei cittadini di tutto il mondo solidarietà per il bellissimo gesto e, anzi, di ringraziarli per il loro coraggio, adoperandosi per permettere loro di portare a termine la loro missione di solidarietà e garantirne il ritorno in patria in sicurezza?
La risposta è che il pacifismo e le azioni non violente fanno paura. Ce lo insegna la storia (anche senza scomodare Gandhi o Martin Luther King): le proteste non violente mandano in crisi i governanti.
Il migliore appoggio che possiamo dare ai membri della Flotilla è di sfilare domani in tanti, senza violenza, e semmai con le mani alzate come le loro – mani che schiaffeggiavano simbolicamente in mondovisione i veri violenti – per dimostrare la nostra vicinanza e assicurare il nostro sostegno a chi si batte per la giusta causa.
E con una voce unica dire no alla violenza e chiedere con forza la fine del genocidio e la libertà della Palestina.
Napoli, 2 ottobre 2025